Il Giornale di Mantova

Operai non in regola, turni massacranti e paghe miserevoli.

Caporalato e sfruttamento manodopera clandestina: due persone arrestate e una denunciata.

La storia è sempre la stessa: operai non in regola, turni massacranti e paghe miserevoli. L’operazione è scattata all’alba di ieri, 24 luglio, nell’ambito di specifico servizio finalizzato al contrasto dello sfruttamento della manodopera clandestina e del caporalato, disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Mantova e coordinato dalla Compagnia di Castiglione delle Stiviere. Ad operare i militari delle Stazioni di Monzambano, Volta Mantovana e Piubega insieme ai Nuclei Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Mantova e di Verona.

L’indagine

L’attività in questione è stata avviata alcuni mesi fa da parte dei Carabinieri delle Stazioni di Volta Mantovana e di Monzambano che durante i servizi perlustrativi avevano notato, sin dalle prime ore del mattino, gruppi di 10 / 15 biciclette condotte da ragazzi di colore dirigersi verso Valeggio sul Mincio. Da qui i primi approfondimenti dai quali si è potuto capire che i giovani erano tutti ex richiedenti asilo ospitati presso una azienda agrituristica di Volta Mantovana. Gli ulteriori accertamenti hanno poi permesso di individuare le aziende agricole che avevano reclutato i giovani extracomunitari per lavorare nei campi.

Due persone arrestate e una denunciata

L’operazione di ieri ha interessato un’azienda agricola situata tra i comuni di Monzambano e Valeggio sul Mincio che si occupa della coltivazione e commercializzazione di ortaggi.

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