Consiglio d’Europa

ENG: https://www.coe.int/en/web/anti-human-trafficking

47 Stati membri (http://www.coe.int/it/web/portal/47-members-states )

Il Consiglio D’Europa è la prima organizzazione regionale europea a nascere dopo il secondo conflitto mondiale. Il 5 maggio 1949 viene infatti firmato il Trattato di Londra che instituisce il consiglio d’Europa per iniziativa di dieci paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia.

Al Consiglio D’Europa va riconosciuto il merito di avere alimentato i processi di democratizzazione nei paesi dell’Europa centrale e orientale, attraverso l’attuazione di specifici programmi per la costruzione dello stato di diritto, la diffusione dei principi democratici e la conseguente riforma degli ordinamenti giuridici.

Obiettivi:

  • Promuovere i diritti umani, la democrazia, lo stato di diritto;
  • Promuovere i diritti sociali e i diritti delle minoranze;
  • Favorire lo sviluppo dell’identità culturale europea e il progresso economico e sociale;
  • Sostenere la lotta contro ogni forma di discriminazione, l’intolleranza, il traffico di stupefacenti, il terrorismo, la corruzione e la criminalità organizzata.

Il Consiglio D’Europa supervisiona l’attuazione della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (1950) negli stati membri. (http://conventions.coe.int/Treaty/ita/Treaties/Html/005.htm )

 

Consiglio D’Europa e tratta di esseri umani

La tratta di esseri umani rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti fondamentali in Europa e nel mondo, con un impatto profondo e duraturo sulla vita delle persone coinvolte. Il Consiglio d’Europa è in prima linea nel contrasto a questo crimine attraverso un approccio basato sui diritti umani, che pone la tutela e la dignità delle vittime al centro di ogni intervento.

Nel 2005, il Consiglio d’Europa ha adottato la Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani (Convenzione di Varsavia), entrata in vigore nel 2008. Si tratta del primo strumento giuridico internazionale a fondare esplicitamente la lotta alla tratta su un approccio human rights-based. La Convenzione si applica a tutte le forme di tratta e a tutte le vittime, indipendentemente da sesso, età o status giuridico.

Gli obiettivi principali della Convenzione sono:

  • la prevenzione della tratta di esseri umani;
  • la protezione e l’assistenza alle vittime;
  • la persecuzione penale dei trafficanti;
  • il coordinamento delle politiche nazionali e della cooperazione internazionale.

Oggi tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa hanno ratificato la Convenzione, che è aperta anche a Paesi non membri. Questo ha contribuito a creare un fronte comune e coerente contro una delle più gravi violazioni dei diritti umani del nostro tempo.

Un elemento centrale della Convenzione è il suo meccanismo di monitoraggio, affidato al Gruppo di Esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA). GRETA è composto da 15 esperti indipendenti, selezionati per la loro competenza e nominati a titolo personale, garantendo equilibrio geografico, di genere e multidisciplinarità. Il Gruppo valuta periodicamente l’operato degli Stati Parti, effettua visite nei Paesi e pubblica rapporti di valutazione nazionali, che ad oggi superano i 130 report.

Il processo di valutazione si articola in cicli successivi: dal 2010 GRETA ha condotto tre cicli completi e nel luglio 2023 ha avviato il quarto ciclo di valutazione, focalizzato sulle nuove e emergenti sfide della tratta.

Accanto a GRETA opera il Comitato delle Parti, composto dai rappresentanti degli Stati aderenti alla Convenzione, che contribuisce al seguito politico delle raccomandazioni formulate.

L’attività del Consiglio d’Europa si estende anche al lavoro tematico su ambiti specifici e ad alto rischio, tra cui:

  • lo sfruttamento lavorativo;
  • la protezione internazionale;
  • la tratta facilitata dalle tecnologie digitali e dagli strumenti online;
  • i rischi di tratta legati a conflitti armati, come la guerra in Ucraina.

Nonostante i progressi raggiunti, la tratta di esseri umani resta una minaccia concreta e in evoluzione, alimentata da disuguaglianze, crisi economiche, conflitti armati e uso improprio delle tecnologie digitali. Il Consiglio d’Europa continua a sostenere i governi nell’attuazione della Convenzione, promuovendo politiche efficaci di prevenzione, il rafforzamento dei sistemi di tutela delle vittime e un impegno politico costante, indispensabile per porre fine a questa grave violazione dei diritti umani.

Opuscolo sui Diritti delle vittime di tratta – ITA_victims

 

Leaflets_en-victims_en-1

Al seguente link è possibile visualizzare l’opuscolo in diverse lingue

 

Opuscolo sui Meccanismi di monitoraggio – ITA_Mecanisme

Leaflets_en-monitoring_en-1

 

Al seguente link è possibile visualizzare l’opuscolo in diverse lingue

 

Report e Risorse utili:

Committee of the Parties to the Council of Europe Convention on Action against Trafficking in Human Beings. Recommendation CP/Rec(2024)05 on the implementation of the Council of Europe Convention on Action against Trafficking in Human Beings by Italy adopted at the 34th meeting of the Committee of the Parties on 21 June 2024

https://rm.coe.int/recommendation-cp-rec-2024-05-on-the-implementation-of-the-council-of-/1680b08123

14th General Report (2024)

https://rm.coe.int/14th-general-report-of-greta-prems-067125-gbr-2578-14th-general-report/1680b638e3

13th General Report (2023)

https://rm.coe.int/13th-general-report-on-greta-activities-covering-the-period-from-1-jan/1680af7268

12th General Report (2022)

https://rm.coe.int/12th-general-report-on-greta-activities-covering-the-period-from-1-jan/1680ab9868

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